fede cieca

Prima o poi…

dal Genesi – 2,19 
Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche
e tutti gli uccelli del cielo
e li condusse all'uomo,
per vedere come li avrebbe chiamati…

(ma perchè, non lo sapeva?…)

        Verrà prima o poi un momento in cui chi crede in un Dio onnipotente, onnisciente e provvido si porrà questa domanda:

ma se Dio è questo, siamo davvero liberi?

E sarebbe anche una domanda da niente perchè subito dopo, se ha un minimo di senso critico, si potrebbe chiedere:

ma se Dio è questo, è schiavo della sua onniscienza?

Già, perchè un Dio onnisciente coincidente con il Creatore, non ha imprigionato solo le sue "creature" ma anche (e soprattutto) se stesso…

LA FEDE PASSERA', IL CULTO EVOLVERA', O SI ESAURIRA' CON LA FEDE. L'UOMO CRESCERA'.
O FORSE CRESCERA' DIO?

       

Impariamo ad essere padri, genitori, amici, impariamo ad ascoltare

…l'ho ritrovata…
Ascoltare, ascoltare, ascoltare

e soprattutto capire…


 

Lettera ricevuta da Fulvio dopo una solenne litigata il 5 Maggio 2007… Due mesi dopo avrebbe avuto18 anni…
ma era già un uomo.

 

***

 

Tu mi hai definitivamente, irrimediabilmente, stancato.
Sono stufo di sentirmi costantemente giudicato da te con la tua presuntuosa chiave di lettura del mondo.
Mi disgusta il tuo voler leggere fra le righe dove non ci sono nè righe nè niente.
Odio vedere ogni mia scelta calcolata con il tuo metro e la tua arrogante saccenza.
 
Vai predicando umiltà, papà.
Ti accorgi di essere la persona meno umile della terra?
Ti rendi conto che quando parli con me hai davanti un uomo e non un bambino?
Capisci che tutto il tuo impegno di educatore è fango e niente più?
Arrivi con il tuo cervello ottenebrato dalla fatica a vedere che non mi puoi cambiare?
 
Mi stai insegando ad essere te.
Anzi, ci stai provando, che è ben diverso.
 
Adesso ti spiego una cosa: io ti voglio bene, ti trovo una persona gradevole e intelligente, e amo starti vicino.
Ma dio mi salvi dal diventare come te.
Non condivido nemmeno un ventesimo della tua visione del mondo, ti reputo uno che ha capito ben poco di qual è il modo migliore di vivere.
Io Non Voglio Essere Come Te.
Non voglio alzarmi la mattina pensando che la vita è dura, non voglio andare a dormire pensando che oggi ho sofferto abbastanza e quindi sono stato produttivo.
Non stimo questi pensieri più di quanto stimo quelli che fa la Xxxxxx'.
 
Io sono un ottimista, a me piace vivere perchè vivere è BELLO.
Non è fatica, non è dolore, non è duro e non è come la vedi tu.
Non mi interessa se tu pensi che "non ho i muscoli", non mi interessa se pensi che devo ancora fare i conti col dolore, non mi interessa l'opinione che hai di me.
Non fa nessuna differenza: non mi aspetto che tu ci creda, ma io mi sono costruito.
Mi sto certamente continuando a costruire, ma ho quelle basi (che ho fatto io e nessun'altro) che in futuro saranno i piloni del castello con cui io vedrò il mondo.
Scordati di buttarle giù.
Ho sofferto e gioito per costruirle, riso e pianto molto più di quanto pensi.
 
Sono stanco di dirti che certamente l'esperienza che ho avuto io con Xxxxxxxx non è paragonabile alla tua con xxxxx. (Frase senza la quale non mi avresti neanche preso in considerazione.)
Non è importante sapere chi ha sofferto di più, non è importante capire chi aveva dentro i sentimenti più forti, l'unica cosa che conta è che io ho smesso di "faticare" pensando a lei, e tu vai ancora chiedendomi se ho un qualche sospetto su chi può essere la persona con cui xxxxx vive adesso.
Vuoi saperlo? Io ce l'ho eccome un sospetto su chi è. Non ho molti dubbi per la verità.
Ti assicuro che l'ultima cosa che farei è venirlo a dire a te.
 
Ma quando pensi che capirai di dover superare il tutto?
Quando ti accorgerai di aver rimuginato abbastanza?
Quando ti renderai conto che stai buttando la tua vita invece di ricostruirla?
Quando, papà?
 
Ti sto dicendo tutto quello che covo dentro da tanto.
Ci sono alcune cose su cui immagino ti farai una risata per quanto le riterrai patetiche e fuori luogo.
E fattela sta risata, ti fa bene.
 
Vuoi sapere perchè io non riesco ad accettare in particolare le tue imposizioni?
Perchè sotto molti punti di vista io penso che tu dovresti imparare qualcosa da me.
Divertente eh?
E penso che dovresti imparare anche da Xxxxxxx.
E' proprio esilarante.
Adesso tocchiamo il culmine.
Dovresti imparare qualcosa anche da xxxxx.
 
La prima cosa che dovrebbe entrarti in quella testaccia che tutto è meno che umile, è che la fatica è stupida.
NON è necessaria.
E' orribile.
Tu hai un obiettivo in questa vita, che non è neanche lontanamente "essere produttivo" o "faticare".
Non siamo formiche, lascialo a loro l'incubo della produttività.
Lo scopo, quello di tutti i filosofi passati presenti e futuri, è un altro secondo me.
Essere soddisfatti.
Essere felici.
Essere consapevoli che scegliere di continuare a vivere in ogni istante della nostra vita è stata la scelta giusta.
La via per essere soddisfatti felici e tutto il resto, non ci passa per la fatica.
La fatica sta da un lato, la felicità dall'altro.
Quando lavori, ti impegni, per qualcosa che ti piace, lo sai meglio di me, non ti costa nessuna fatica.
 
Ecco perchè ho venduto la moto.
Perchè mi dava dieci e chideva venti.
Era stupido continuare a tenerla, a "faticare". Chiedeva più di quel che dava.
Era fatica sprecata, fatica inutile.
Non mi rendeva felice.
I dieci punti in felicità che mi dava, erano annullati e superati dai venti in fatica.
Forse così lo capisci.
Per quale motivo misterioso e cretino avrei dovuto continuare a "faticare"?
 
Quella che tu chiami fatica sintetizzando in essa tutto ciò che di negativo esiste, è veleno.
Non è una medicina, non è una terapia, è veleno e basta.
Bisogna cercare di berne il meno possibile.
Ti succhia via la felicità, altro che dartene.
 
E se io posso arrivare a compiere il mio dovere di Ottenere quel maledetto diploma alla fine del quinto anno faticando poco…
BEN VENGA.
Ti sei scontrato su questo con Xxxxxxx, con me e con Xxxxxxxx.
 
Io mi auguro, per il mio bene, che tu non ci riesca mai a convincermi di quello che dici.
Non pagherò nessuna conseguenza per aver cercato di stare bene invece di stare male.
 
Una piccola cosa che mi è rimasta in gola.
Non ti azzardare, neanche da lontano, ad insinuare qualcosa riguardo un mio eventuale figlio.
Io non la voglio la fatica, ma se non c'è scampo la cosa è diversa.
Tu e il tuo leggere fra le righe.
Ma come ti salta in mente che siccome non sono andato a scuola io lascerei Xxxxxx in una situazione come quella?
Come puoi partorire certe idiozie? Dove lo trovi il collegamento fra la scuola ed Xxxxx?
Ma dove trovi il coraggio per sputarmi in faccia a cuor leggero certe cose?
L'ultima volta che te l'ho detto mi hai attaccato in faccia.
Come ti permetti??
Sei mio padre, e questo non significa che ti è concesso tutto.
Certe cretinate non dovresti neanche pensarle, ma se lo fai non è colpa di nessuno.
Non ti azzardare a dirle, però. Ci fai brutta figura.
E fino a qualche tempo fa mi ferivano a morte.
 
Mi sta nascendo uno scudo verso di te.
Non passa quasi più nessun colpo di quelli che mi assesti (spero) senza accorgertene.
C'è stato un tempo in cui mi saltavano i nervi se ti dicevo che c'era assemblea tutte e cinque le ore e tu dovevi chiedere conferma a Xxxxx, malfidato come sei.
C'è stato un tempo in cui sentire che sono immaturo, irresponsabile, arrogante mi feriva. Era quello stesso tempo in cui io cercavo di dimostrarti che davvero ero maturo, responsabile, disposto ad imparare. E tu non vedevi mai niente.
E' un bel po' che quel tempo è finito.
Non mi interessa cosa pensi, cosa credi e cosa ritieni nel tuo costante speculare e fantasticare.
Ti fai certi film assurdi con quella tua fantasia che tanto elogi.
Xxxxxxxx incinta e io la lascio… ma tu stai fuori.
Comunque, ad un certo punto ci si stufa di non andare mai bene.
Ci si stanca di non strappare mai la sufficienza, nonostante gli sforzi profusi.
E si finisce col fregarsene.
Non la voglio la tua stima, non mi serve proprio più. Non ce l'avrò comunque, perchè non dipende da me.
 
Io mi guardo indietro e sono contento.
Sono soddisfatto.
Ho raggiunto i miei traguardi, ciò che volevo.
Ho avuto tre moto, da solo.
Ho mille euro in tasca.
Ho lavorato e studiato insieme a quindici anni per un anno intero.
Una ragazza di ventun anni ha perso la testa per me ed io ero di sei anni più piccolo di lei.
E' sorprendente, anche se tu sai solo notare che ho smesso di lavorare dal carrozziere perchè cosatava troppa "fatica".
E in realtà ho smesso perchè Xxxxxxxx mi aveva detto che aveva cambiato idea e non voleva più xxxxx xxxxxxxx xxxxxxxx xxx  Xxxxxxxx.
Hai giudicato il mio amore per Lei, hai giudicato me, e hai dato delle risposte alle tue domande da solo, senza neanche provare a sentire quelle (sicuramente più azzeccate) che potevo proporti io.
Che bisogno hai di chiedere, di sapere..? Tu sai leggere fra le righe!
Molto umile.
 
Sei fortunato a vedere il mondo in questo tuo modo strano, e non nel modo in cui lo vedo io.
Perchè se io a quarant'anni mi guarderò indietro solo per scoprire di avere tre figli tutti orribili, una enorme ferita nel cuore che tengo costantemente aperta perchè in fondo non voglio che si richiuda, e sarò convinto che la vita è fatica, sofferenza e nient'altro… è meglio che non ti dica come mi comporterò.
 
Comunque, la faccio finita, sono perfettamente conscio del fatto che tutto questo pappone di roba è della massima inutilità.
Tu non rinunci al tuo ruolo di educatore, e devi provare ad infilarmi nel didietro la tua visione del mondo fino all'ultimo.
Convinto, naturalmente, di farmi del bene.
E a me tocca sopportare, ingegnarmi per eludere i tuoi amorevoli assalti alla mia personalità e al carattere di cui vado così fiero, e dormire da solo invece che con Xxxxxx.
 
Saranno giornate dure, quelle che verranno, vero?
 
Fortuna che sono uno speciale, e lo capisco da solo che stai facendo tutto questo perchè mi vuoi bene.
Se fossi un ragazzo qualsiasi non ci arriverei, e ti odierei.
 
Mah…
***

A chi potrebbe chiedere perdono un genitore come me in queste precise condizioni? A Dio?
Non più di quanto Lui ne chiederebbe a me.
Io provo a chiederlo a Te..