retrospettive

"Eletto non è chi eletto nasce ma chi eletto si pone"
Malinconia "d'autore"
23 Giugno 2008 – ore 2:15

 

Quante volte, ancora?
Quante volte, prima di imparare?
E poi ti siedi qui e scrivi, perchè scrivere significa dirigere i pensieri, non lasciarli alla deriva dove vogliono loro.
Loro sanno bene dove vogliono andare, e se ci vanno è un problema.

Imbarazzante.
Capire di non aver capito.
Eppure sembrava proprio che…
Sì, sembrava.

Ma io dico, maledizione, ormai lo conosci questo sapore amaro.
Perchè non hai ancora imparato, sarà così difficile?
Non – devi – creare.
C'è il pianoforte per creare, i fogli ancora bianchi di Aroken.
Non lo puoi fare con le persone, non lo devi fare.
Con l'amore.

Sei stupido sotto alcuni punti di vista, ti rendi conto che è la terza volta in poco tempo? La quarta ti spezza, Keryo, te lo dice uno che ti conosce tanto bene.
Che ti conosce al punto di sapere cosa farai con precisione dopo queste righe.
Finirai di scrivere questo post che non necessariamente poi pubblicherai, preso dal dubbio che gli occhi di chi sa osservare bene capiscano quel che non dici apertamente, e proverai a rimetterti sulla tesina che consegnerai domani.
Sottolineo fra l'altro che sono le due e sei di notte, e che devi fare ancora tre materie da zero.
Lo so che ce la farai, fai sempre tutto alla fine, ma è stupido tutto questo, non puoi non capirlo.
Ed è ancora più stupido il fatto che, lette tre parole sull'evoluzione delle stelle, pianterai tutto e ti metterai a suonare, la tastiera è già accesa.


Suonerai prima quel pezzo di Nymann che ti piace tanto, e che sa tanto di malinconia, Sacrifice.
Poi suonerai quello ancora incompleto, per Lei, nella speranza che il dolore che ti aprirà dentro e che ormai ti è familiare scaccerà quello fresco di pochi minuti fa, nuovo e tanto diverso.
Infine, dopo aver allontanato il pensiero della tesina ancora una volta, procederai al capolavoro di Beethoven, Moonlight sonata. E forse una lacrima lì cadrà.
Saranno più o meno le due e mezza quando avrai finito.
E ti rimetterai a fare la tesi che a quest'ora potrebbe essere già conclusa.

Cominci a darmi ai nervi, lo sai?
Perchè non mandi un po' meglio le cose, visto che "eletto non è chi eletto nasce ma chi eletto si pone"?
E' un bel po' che la felicità è solo una parantesi saltuaria, invece di essere un'inalterabile realtà.

.E' ora di finirla.

by Eliris aka Fulvio