Umilta’

Il sentimento "religioso"

 


«Il sentimento religioso degli scienziati prende la forma di un entusiastico stupore di fronte all'armonia della legge naturale, che rivela un'intelligenza di tale superiorità che, comparati ad essa, tutto il sistematico pensiero e l'azione del genere umano non ne sono che un riflesso completamente insignificante.»

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«La mia religione consiste di un'umile ammirazione per l'illimitato spirito superiore che rivela se stesso nei leggeri dettagli che siamo capaci di percepire con la nostra mente gracile e debole.»
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«L'uomo che considera senza senso la propria vita e quella dei suoi simili, non è soltanto sfortunato ma quasi squalificato per vivere.»
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«Tutto ciò che è veramente grandioso e stimolante è creato da un individuo che può lavorare in pace.»
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«La scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca.»
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«Dovremmo stare attenti a non fare dell'intelletto il nostro Dio: esso ha certamente muscoli potenti, ma nessuna personalità.»
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«Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della conoscenza, è affondato dalla risata degli Dei.»
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«La mente che si apre ad una nuova idea non ritorna mai alla dimensione precedente.»

- Albert Einstesin -

quel sottile confine…

QUEL SOTTILE CONFINE…
…tra scienza, sapienza e pazzia
che fa dell'uomo un genio
 – tratto dal quotidiano La Stampa -

la soluzione alla
congettura di H. Poincaré

 

24/3/2010 (8:38) – L'UOMO PIU' INTELLIGENTE DEL PIANETA VIVE DA BARBONE
Genio matematico rifiuta un milione Pressione della Russia: "Accettalo"

 
Grigori Perelman, genio matematico che vive da barbone
 
Grigory Perelman ha risoltoil quesito di Poincaré, sfida di tutti gli studiosi del mondo. Non vuole accettare il premio attribuitogli dall'istituto Usa vive tra gli scarafaggi
MOSCA
E' un genio della matematica, ma vive come un matto. E in questo senso la sua storia fa pensare al film "A Beautiful Mind". Si svolge però nell'ex Unione Sovietica, ed è diversa la trama. Il genio ha vinto un premio attribuitogli dagli Usa, ma non vuole assoultamente ritirarlo. I russi premono perché accetti i dollaroni e li devolva a qualche buona causa sovietica.

Protagonista della vicenda è Grigory Perelman, che vive a San Pietroburgo tra gli scarafaggi ed è ritenuto da molti l'uomo più intelligente del mondo. I comunisti russi gli hanno chiesto ufficialmente in quanto «uomo sovietico, successore di Landau e Joffe» di accettare il milione di dollari di premio assegnato dall’americano "Clay Mathematics Institute" per aver risolto la congettura di Poincaré, sulla quale si sono invano sfidati i migliori matematici del mondo. La portavoce del Kprf, Veronica Klinovitskaya, ha spiegato testualmente: «Non possiamo lasciare un milione di dollari in Occidente, dove il denaro potrebbe andare alla ricerca militare, per creare bombe». Piuttosto bisogna reinvestirlo in Russia: 50 mila dollari per restaurare il Mausoleo di Lenin a Mosca. E il resto per «cominciare a costruire una cittadella della scienza a Petrodvorets», fuori Pietroburgo.

La mitica congettura di Poincaré era considerata durante tutta la seconda metà del XX secolo il più importante problema della topologia. Si trattava di spiegare perchè in uno spazio tridimensionale una forma a ciambella si spezza durante la trasformazione in sfera. Ma lo scienziato ha già detto la sua. «Ho tutto quello di cui ho bisogno», ha detto aprendo solo uno spiraglio della porta di casa per poi richiudersi dentro. Confermando l’incredibile: non accetterà i soldi.

Il professore già aveva chiarito come la pensava quattro anni fa: «Il denaro e la fama non mi interessano. Non voglio essere mostrato pubblicamente, come un animale in uno zoo» aveva fatto sapere mancando alla cerimonia di Madrid, quando gli era stata conferita la prestigiosa medaglia Fields dalla International Mathematical Union, il Nobel della matematica.

Secondo la sua vicina Vera Petrovna, Perelman vive in condizioni incredibili. «Una volta sono stata nel suo appartamento, rimanendo scioccata. C’è solo un tavolo, una sedia e un letto con un materasso sporco, lasciato dai precedenti proprietari alcolisti, che gli hanno venduto l’appartamento. Stiamo cercando nel palazzo di sbarazzarci degli scarafaggi, ma sono nascosti nel suo appartamento». Non è chiaro se l’indiscrezione sia vera, o sia solo frutto di cattivi rapporti di vicinato.

Di sicuro la genialità del matematico resta indiscussa. Nel 2003, Perelman era ricercatore all’Istituto di Matematica Steklov di San Pietroburgo, dove ha iniziato a diffondere materiali su Internet, sostenendo di essere in grado di risolvere la congettura di Poincaré, uno dei sette problemi per risolvere ciascuno dei quali il "Clay Mathematics Institute" offre un milione di dollari. Un attento studio dei materiali di Perelman ha dimostrato che aveva ragione.

L’essenza di questo puzzle topologico è di fondamentale importanza per la scienza. La sua soluzione contribuisce a determinare la forma dell’universo. Quanto alla forma di vita scelta da Perelman, molto resta nel buio: si sa soltanto che il professore ha lasciato l’Istituto di Matematica Steklov, perché – secondo alcuni amici – per lui la matematica è un argomento troppo doloroso di discussione. Un amore finito, che a quanto pare fa ancora molto male.

La fondazione privata americana che gli ha attribuito il premio ha già organizzato una conferenza l’8 giugno a Parigi per celebrare la soluzione della congettura e assegnare il riconoscimento. Il suo presidente, James Carlson, ha confidato di essere riuscito a mettersi in contatto con Perelman per informarlo del premio: «Mi ha detto di esserne onorato e mi ha assicurato che rifletterà se accettare». Non è poco, considerando i precedenti rifiuti e l’eremitico stile di vita del matematico russo, anche se i suoi colleghi sono convinti che rinuncerà per l’ennesima volta. Perelman, 46 anni, ha avuto fin dall’adolescenza una fobia per i premi e per la ribalta: nel 1982, quando in Ungheria vinse con il punteggio massimo la medaglia d’oro alle Olimpiadi di matematica, gli fu proposta una borsa di studio per New York ma declinò.

Quando rifiutò la medaglia Fields spiegò: «Per me è del tutto irrilevante. Se la soluzione è quella giusta non c’è bisogno di alcun altro riconoscimento». E si ritirò con l’anziana madre in uno squallido monolocale alla periferia sud dell’antica capitale degli zar, dove si racconta che si nutra solo di rape e cavolo nero. Da allora è senza lavoro fisso e senza amici, non risponde nè alle mail nè ai giornalisti, e veste da barbone, con giacche sbrindellate, jeans sporchi, scarpe da basket sformate e barba alla Rasputin. Difficile immaginare che si presenti a Parigi.

(grazie Chiara)

10 luglio

10 Luglio..
buon compleanno figlio, fratello, amico

 

 

nella visualizzazione su Youtube sono disponibili i sottotitoli del testo in italiano

Come si puo' fare un regalo di compleanno
ad una persona che non sta piu' qui?
Non si puo'.
Se pero' ce ne sbattiamo di cio' che si puo' fare e non si puo' fare
e con ostinata "tigna" vogliamo farlo lo stesso?
Cosa potremmo regalargli?
Un po' d'amore,
l'amore arriva sempre,
arriva ovunque,
l'amore se ne sbatte dell'impossibile..