RISPETTO…

RISPETTO
stavolta parlo di me,
ma non solo

Per chi ama pensando che l'Amore abbia un Autore.
Per chi ama senza vedere nulla.
Per chi ama.. e basta.
Amore per chi ama.

 

Lo scritto che segue puo':
essere condiviso, criticato, contestato, sostenuto, commuovere. Qualsiasi cosa questo scritto susciti, descrive in buona parte cio' che mi e' accaduto prima ancora che accadesse. Questo scritto non e' mio. Ma e' mio.


 

Mi eri sempre apparso equilibrato e saggio

come un anziano.

Mentre i giorni del campo trascorrevano

ti scoprivo fragile e delicato

come un bambino.


Così sentivo nascere nei tuoi confronti
le stesse premure che avevo sempre avuto verso i bambini.
Salivamo per i sentieri  di montagna, fianco a fianco,
in retroguardia,
discutendo dialetticamente sull'esistenza,
condividendo la fatica degli ultimi… 

Poi un giorno… …

…nel solo giorno in cui il mio malessere
ti ha sottratto al mio sguardo vigile
di sorella maggiore..

..sorella acqua t'ha ingoiato famelica,
..sorella morte t'ha rapito crudele.

 
Quel sabato mattina,
prostrata in chiesa,
ho gridato il mio dolore al Cielo…
e la natura bella tutt'intorno…
taceva austera.

Il dolore faceva eco  solo nel mio cuore
che come fragile  cristallo si frantumava

tra le grida,
in mille pezzi.

Quando esausta aprii le  mani
vidi quei frantumi scivolare giù
e rigarmi le dita di rosso…

Mi arresi muta  alla natura:
aveva vinto su di me,
su di te,
su tutti noi.

****
Da quel giorno, ogni giorno
prego che la madre del Cielo,
memore del suo dolore,
si chini  a sussurrare un Senso ai nostri cuori:
"soffriamo di più, Madre mia,
quando non possiamo comprendere fino in fondo
il perchè".

T'ho cercato coprendomi di fango e d'acqua
ma solo quando mi sono seduta
di mattino presto ad aspettarti
ti sei lasciato trovare da me…
irriconoscibile!

Ecce homo.. … …

"Madre,
sulla riva del lago non potei  prenderlo tra le mie braccia
come bramavano i frantumi del mio cuore,
perchè troppo a lungo sorella acqua
l'aveva portato nelle sue viscere….
e perchè…
io non ero sua madre..
.. … ..

ma ora anche lui vive tra le tue materne braccia.

Fulvio adorato…
quanto tu  mi abbia 
pienamente donato
l'Amore di Cristo…
nemmeno io,
fino in fondo
nemmeno io…
solo Lui lo sa!

C. C. 

E io ti ringrazio per aver .. .
……..


e io ringrazio te C. C.

 "Madre
Io faccio Nuove tutte le cose"

a volte basta poco

A VOLTE BASTA POCO
(che a pensarci poi non è poco per niente…)

Ci sono tanti modi per dare una mano, a volte non è neanche necessario tirar fuori soldi. Essere accoglienti o semplicemente portavoci entusiasti delle iniziative già produce molto.

E tra i primi ad accogliere i barattoli/salvadanai di Silenas ecco qui Federica nella sua pizzeria al taglio, una giovanissima (ma che dico giovanissima…) GIOVANE imprenditrice viterbese dolcissima e sensibile.


Fulvio era abbstanza presente qui da Federica, amava la sua pizza con la crema di zucca e pachino e di solito se ne faceva una mezza metrata (tanto se lo poteva permettere… lui)

E allora grazie a Federica (qui con il suo pizzettaio di fiducia (si fa per dire) Oles.