E’ per te… Fulvio

TRIBUTO
AI FRATELLI
DI OSTIA

TRIBUTO A FULVIO
e a chi crede
a chi non crede
a chi spera
a chi piange
a chi aspetta



 
E un grazie anche ad Eros
che chissa’ come e chissa’ perche’
ha composto un testo
che sembra il ritratto di una storia,
quella di Fulvio
e dei suoi 20 anni per sempre
(10 Luglio 1989 – 28 Agosto 2009)

 
1) Nome?
Fulvio.
3) Età?
Diciass… ah, no, diciotto.
4) Professione?
Studente, saltuariamente cameriere e marmista.
5) 3 aggettivi per definirti?
Sicuro, strano, indipendente.
6) Il tuo punto debole?
La modestia. Nel senso che mi manca, a me piace dare ad ogni cosa il suo nome.
10) La parolaccia che dici più spesso?
Sono un tipo fantasioso, diciamo.
11) Il giorno più bello della tua vita?
Il mio diciassettesimo compleanno. Ne ho una discreta nostalgia, recentemente.
12) Il giorno più brutto della tua vita?
Mah… un giorno singolo significa poco, di solito si tratta di periodi.
13) Ti hanno mai picchiato?
No, ho lavorato abbastanza in proposito.
17) Cosa cambieresti del tuo corpo?
Premettendo che mi piaccio abbastanza, mi concederei un po’ più d’altezza.
18) Una persona che stimi?
F. E la stimo molto.
19) Un coglione?
Non me ne curo solitamente.
20) Le 3 cose che guardi in un uomo/donna?
Trovo più facilmente bella una ragazza che ha fascino piuttosto che una con un bel corpo. Meglio saper sorridere che avere delle belle labbra.
21) Mai avuto esperienze omosessuali?
No.
22) Una persona che ti attrae fisicamente?
Trovo che E. sia bellissima.
23) Hai mai tradito?
No. E se prima odiavo il tradimento, ora lo detesto con tutta l’anima.
24) Sei mai stato innamorato?
Sì.
25) E adesso?
Vuoi la risposta sincera o quella di facciata?
27) Se lei/lui tradisce perdoni?
No. E poi assaporo l’orrore di ciò che è successo.
30) Ti depili?
Ti droghi? :P
31) Hai piercing?
No, non mi piacciono particolarmente.
32) Hai tatuaggi?
Già meglio dei piercing, ma di nuovo no.
33) Un errore che ti riconosci?
Mi getto in pasto alle emozioni ed ai sentimenti senza opporre alcun tipo di resistenza.
34) Hai mai rubato?
 Naturalmente. Quand’ero più piccolo, però.
35) Sei religioso?
Sì. Ma andiamo ad aprire un capitolo complicatissimo…
36) Ultimo libro letto?
Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti. Nonostante l’abuso di parolacce e il fatto che un carcinoma come Vasco Rossi ci abbia fatto una canzone, è un bel libro.
37) Mai fatto una canna?
No, e giuro non ne sento la mancanza.
38) Mai ubriacato?
No, e ne sento la mancanza ancor meno.
39) Bestemmi?
Non direi, no.
40) Cosa fai se un gatto nero ti attraversa la strada?
Micio.. *_*
41) La legge è uguale per tutti?
Finchè i potenti non hanno da guadagnarci…
42) Che animale vorresti essere?
Un Drago. Un Nibbio. Un delfino. Un gatto.
43) Di cosa hai paura?
Ho paura di tante cose, ma di nessuna abbastanza.
44) Dove vorresti vivere?
Ci dovrei riflettere. Qui non va bene, probabilmente.
45) Che macchina hai?
 Ford Fiesta 1300 benzina 16 valvole del ’95. E’ come nuova, peccato che è bianca.
53) Sport preferito?
Motocross ed arti marziali si contendono il primato attualmente.
54) Genere musicale?
Classica, amo ascoltarla e suonarla.
56) Di solito compri le cianfrusaglie dei "marocchini"?
 In linea generale no. A volte mi fermo a chiacchierare con alcuni.
57) Sei di sinistra o di destra?
Non sposo mai un’ideologia, preferisco vagliare e scegliere i concetti. Direi che la sinistra è un male minore.
60) Se fosse in tuo potere di risolvere un grande problema – uno solo che affligge l’umanità su cosa cadrebbe la tua scelta?
E’ difficile immaginare di risolvere un problema senza cambiare le persone.
61) Ritieni che l’Occidente sia superiore alle altre civiltà del mondo?
Dipende dai confini che attribuisci al termine ‘civiltà’.
62) Per cosa ti batteresti fino al rischio della vita?
Per qualche persona. Per gli ideali non saprei.
63) La violenza serve a risolvere i problemi?
La violenza li trasferisce i problemi, o li trasforma. A volte li restituisce ai leggittimi proprietari. Ma non li risolve mai del tutto.
64) Meglio grassi o magri?
Magri, o mi do la zappa sui piedi.. :P
65) Ti potresti mai innamorare di una persona che non ti piace fisicamente?
 Salvo casi eccezionali, quando mi innamoro davvero lei diventa la donna più bella del mondo. E sicuramente l’unica che voglio.
70) Cosa non ti compreresti mai?
Ci sono tante cose che non mi comprerei.. ad esempio… una trivella! Che ci faccio con una trivella? :P
71) Cosa non regaleresti mai?
Droga, sigari, schifezze del genere. E nemmeno una trivella.
73) Invidi qualcuno?
So apprezzarmi.
74) Hai mai fatto a botte?
Per allenamento non si contano le volte, sul serio in quattro o cinque occasioni.
75) Cosa ti piace fare nel tempo libero se rimani a casa?
 Leggo, scrivo, suono, ascolto musica, raramente compongo, computer, ogni tanto un film che merita… un bel po’ di cose.
76) E se esci?
Faccio ciò per cui sono uscito. No?
77) Frase preferita?
‘Due persone si amano davvero quando chi da la vita per l’altro è fra i due il più egoista.’
78) Il tuo scrittore preferito?
Un po’ qui un po’ lì…
79) Un libro che consiglieresti?
Novecento, di Baricco. A dire il vero ce ne sono moltissimi che consiglierei.
80) Poseresti mai nudo per una rivista?
Mi sa di no.
81) Gireresti mai un film porno?
Mi sa che ancora meno.
82) Hai mai odiato qualcuno?
E’ capitato, ma non è molto intelligente. Fai male a te stesso, nemmeno a chi odi. Che già non avrebbe senso.
83) Se potessi far scomparire qualcuno con uno schiocco delle dita chi faresti scomparire?
Un paio di professori, che l’anno prossimo capiranno perchè non bisogna abusare della pazienza degli altri.
84) Quanto è importante nella vita il lavoro?
E’ importante trovare un lavoro che non renda la vita un inferno.
85) Il tuo sogno più grande?
Penso che potrebbe anche essere Aroken, al momento. Mi piacerebbe pubblicarlo, magari avere una piccola parte se qualche regista accettasse di mandarlo sul grande schermo.
86) Convivenza o matrimonio?
E’ una cerimonia con i fiocchi, bellissima. E poi è tutto uguale a prima, se i due non sono stupidi. Se sono stupidi è l’inizio della fine.
87) Gli uomini e le donne quanto sono uguali e quanto sono diversi?
Abbiamo grandi taboo culturali che ci allontanano forse più di quanto saremmo in realtà.
88) Ti piacciono gli animali?
Abbastanza, non tutti.
89) Caccia, sei contro o a favore?
Come si può non ammirare il possente coraggio e la fantastica tempra del grande cacciatore vestito da Rambo che spara ai passeri? E poi amano la natura loro.. tzè che credete? -.-‘
90) Meno tasse e meno servizi o più tasse e più servizi?
Tasse in proporzione. Hai tanto e dai tanto.
91) Il tuo gioco da tavolo preferito?
 Elish.
92) Il tuo sogno erotico più hard?
‘Accoppiarmi con una rana cosparsa di yogurt ai cereali, per esempio… ma non ti inventi più niente oggi…" {cit.}
93) Scuola e sanità: pubbliche o private?
Pubbliche. Qui a Viterbo esci dall’ospedale peggio di come entri. Quando esci. Arrivi con un’escoriazione e ti diagnosticano la lebbra. Una volta ad un tizio hanno ingessato la gamba sbagliata. La scuola poi è sempre più una pagliacciata, prendono ad insegnare cani e porci, le strutture sono fatiscenti (la mia cade veramente a pezzi, non per dire), e quella privata è ancora più disgustosa.
94) Che squadra di calcio tifi?
Sarà un caso che ‘Tifo’ ha più di un significato..? A me ricorda comunque qualcosa di malato…
95) Se tuo figlio/a fosse gay sarebbe un problema?
 Immagino che con me non ci proverebbe, quindi no. :P
96) Cosa ti rifaresti dal chirurgo plastico?
La domanda è malposta.
97) Credi alla superiorità della razza bianca?
Certo. Anche se i veri fighi sono gli olivastri, a parimerito con i Lilla.
98) Credi alla magia e al paranormale?
Su che base potrei escluderlo..?
99) Gli alieni esistono?
Su che base potrei escluderlo?
100) Il tuo pittore preferito?
Su che base potrei escl.. ah no scusa.. :P
101) La città dove vorresti vivere?
 Non a Viterbo, non a Sud, forse neanche in Italia.
102) Credi nelle pari opportunità tra i sessi?
 Naturalmente.
103) Ti piaci?
Sì.
105) Che cellulare hai?
 Due nokia, entrambi vecchi, entrambi eterni.
106) Cosa bisogna avere dalla vita?
Stimoli, desideri, sogni, passioni, ambizioni, fiducia in sè stessi, ottimismo, fantasia, tempra, forza, caparbietà, voglia di vivere.
107) Cosa NON bisogna avere nella vita?
 Depressione, insicurezza, vizi, paura, noia, paranoia.
108) Cosa non faresti neanche per 10 milioni di euro?
Ben più che una cosa.
109) Da 1 a 10 quanto contano per te…
– i soldi:
8 (e perchè no? Aiutano…)
– gli amici:
910 (dove per amico intendo Simone.)
– ragazzoa:
10
– il look:
8 (mi interessa piacere a chi mi piace. E’ un modo, fra i tanti, per dimostrarle che ci tengo.)
– essere alla moda:
0
110) Cosa pensi di:
-quelli che vanno a puttane:
retaggi di un modo di vivere che si perderà col tempo e con la sensibilità.
-quelli che si drogano:
per le droghe leggere, facessero loro, non è roba che mi interessa. Per quelle pesanti, nonostante non sia colpa esclusivamente loro, è meglio che mi stiano lontani.
-quelle che la danno al primo appuntamento:
fra fare l’amore e fare sesso c’è un abisso, basta che sai cosa cerchi. E che non inganni chi hai accanto.
- gli omosessuali:
indifferenza totale.
-dei poliziotti:
necessari. E sarebbe necessario rivedere tante cose.
111) Sei favorevole a:
-donare gli organi:
certo.
-all’aborto:
sì, ma con parecchi scrupoli.
-all’eutanasia:
completamente favorevole.
-alla legalizzazione delle droghe leggere:
non riesco a convincermi nè del sì nè del no.
-ai matrimoni gay:
è buffo come alcuni etero sentano che gli viene tolto qualcosa se i gay si sposano… quando non gli cambia proprio nulla.
112) Come ti immagini tra 20 anni?
Avrei problemi a risponderti anche se avessi chiesto tra 20 minuti.
113)Hai mai pensato al suicidio?
No. Sarebbe stupido.
114)C’è vita dopo la morte?
Aspetta, vado a dare un occhiata.
115)Come vorresti morire?
Sazio di vita e possibilmente senza soffrire.


Grazie a Giuliana per l’artificio grafico

il primo e l’ultima…

IL PRIMO E L’ULTIMA
ovvero
come vedere disegni strani nelle nuvole, nei fondi di caffè, nelle pieghe della stoffa e…
nei cocci di un bicchiere rotto

Monte Monaco (AP) 13.9.09

"… K. ce la fai? Nuota a dorso. Devi continuare a nuotare fino allo stremo e non ti devi fermare…e resta vicino a noi"

Lei è K. una ragazzina molto sveglia di Ostia che cresce in fretta, forse troppo. E quelle sono le parole di Fulvio rivolte all’ultima persona che lo ha visto vivo nelle acque del lago di Gerosa in quell’inatteso 28 agosto 2009 prima delle 13:00. Erano parole per K. Per darle la carica giusta, per farle riguadagnare la sponda, per regalarci un pochino di dolcezza in più ricordandolo (come se ce ne fosse bisogno poi).

Eccoci qui, il primo e l’ultima.

Io, il primo ad averlo visto Fulvio, prima ancora della madre, in quella lontana alba del 10/7/1989 al Fate Bene Fratelli sull’isola Tiberina a Roma. Due giri di cordone intorno al collo, faccia ingrugnita e "vendicativa" verso chi lo aveva tirato fuori dal bene, da un posto caldo, accogliente, dolce, come il ventre di una madre. Senza quasi piangere, mio piccolo eroe neonato.
E lei, K., l’ultima a ringraziarlo, fra le due sponde del lago che in quel punto distano circa cento metri.
Il primo e l’ultima, nessun altro ha parlato con Fulvio dopo di lei. Nessun altro ha potuto ricevere qualcosa da Fulvio dopo di lei: la forza giusta e la vittoria sulla paura necessarie per tornare a riva. 

Eccoci qui, il primo e l’ultima, abbracciati, giusto un giorno prima che il corpo di Fulvio tornasse a galla spontaneamente, un papà che ha perso un figlio abbracciato ad una figlia che cerca un papà…

Quante cose incomprensibili ci riserva il mondo.

Ti voglio bene K., sii felice, fallo per te, per mamma dolcissima, per la tua sorellina, fallo per Fulvio e anche un po’ per me.
:)


Domande di senso

Le Domande di Senso..
(dedicato a chi pensa al tempo "perso" a porsele
senza pensare a quello "perso" ad… amare)

Ci cade un bicchiere per terra. Va in mille pezzi. Poco male, si prende una scopa e si gettano i cocci. Che senso ha un bicchiere rotto? Nessuno. Prendiamo una storta per strada, imprechiamo, un massaggio con la mano e si riparte. Ci prende un infarto. Se ne usciamo vivi cominciamo a interrogarci sul perche’, se abbiamo esagerato, troppo fumo, troppo colesterolo, troppi peccati verso il nostro fisico o forse verso Dio…

Un figlio ci lascia. Muore in un incidente.

Era buono, intelligente, senza vizi, senza fumo, senza alcol, aperto, musicista, atletico, affascinante, felice, profondo, pieno di progetti, amante del mondo e della vita, spirituale, sensibile…

E da piccolo lo addormentavo, e lui gattonava a quattro zampe, e si metteva la terra in bocca, voleva assaggiare il sale e il limone e la saponetta e giù risate e coccole e abbracci e tenerezza e strapparlo dalle mani di un chirurgo quando ad un anno di età gli praticava un artrocentesi senza anestesia, e i punti sul sopracciglio, mio piccolo eroe senza lacrime di 5 anni e nascondino e le favole inventate e le risate sulla via di scuola col grande capo Palle Sudate e Gigi e la Nonna di Beethoven
e,…   e,…  e,…

Non e’ il bicchiere rotto. Ma che differenza c’e’? Il bicchiere troppo vicino al bordo del tavolo e’ anche troppo vicino ai suoi cocci.

Un ragazzo troppo vicino a un incidente e anche troppo vicino alla sua fine.

Nessun senso, nessun preordinamento, nessun determinismo, se non quello statistico dell’evidenza dei fatti, nessun destino, non esiste il destino, o noi siamo marionette, nessuna volontà divina a chiamare a se i migliori, i più buoni, i più  belli,  i più santi………

E nessuna misericordia poi. Quando la legge ti chiederà il  riconoscimento di tuo figlio dopo 17 giorni di ricerche, di cuore in gola, di notti popolate da incubi, di pillole per dormire prive di principio attivo, di sensitivi che ti accerchiano, per amore, e ti bombardano da ogni parte dicendoti che lo sentono vivo, ferito, senza possibilità di chiedere aiuto mentre ascolta i passi e i rumori delle ricerche che si svolgono a pochi metri da lui. Ma lui non può emettere neanche un gemito. E’ impossibilitato. Nessuna misericordia, nessuna pietà, ma proprio nessuna.

Nessuna.

E loro, i sensitivi, che ti dicono di cercare bene, perché e’ nascosto, nel fango, quasi sommerso, con il solo naso fuori dall’acqua.
Con il solo naso fuori dall’acqua….!

E non e’ vero nulla, e tu lo sai, ma hai il dovere di starli a sentire perche’ non sei disposto a smettere di sperare. Non potresti perdonarti di non averlo cercato lì, nel fango, vicino alle cataste di legno, dove loro con sicurezza indicano…

Sensitivi… anche loro senza senso.

Poi pero’ il corpo riaffiora…  il referto del medico legale: morte per annegamento. Forse idrocuzione dovuta a ipotermia. L’arresto cardiorespiratorio. Prima la morte e poi l’annegamento. Secca, istantanea, lo stato del corpo lo evidenzia con certezza: i dettagli tecnici, abbondanti, crudi e incontrovertibili  fanno risalire il decesso alla data della scomparsa. Riemersione spontanea dopo 17 gg a 20 metri di profondità.. Lo stato del corpo non consente ricognizioni troppo accurate. Una radiografia total body, nessun trauma scheletrico. Null’altro.

Mi chiamano per il riconoscimento…. ma siamo gia’ li’..
E cosa vuoi riconoscere ora? Ma cosa c’e’ da riconoscere in un corpo ovunque gonfio come un otre, da 17 giorni sott’acqua? Nulla. E dov’e’ la misericorida? La pietas.. Quale misericordia? Quale amore divino? Quale senso?

Un bicchiere rotto. Soli davanti ai cocci. Niente di più. A tu per tu con la tua fantasia, che con formidabile realismo ti propone spietata i suoi ultimi attimi. Testimone del nulla, testimone assente, testimone del suo solitario addio alla vita e del tuo stomaco a soqquadro.

La misericordia latita altrove, lontana, remota, inesistente.

Nel piccolo Principe c’e’ una frase che leggevo a Fulvio quando era piccino:

…e’ il tempo che hai speso per la tua rosa ad aver fatto grande la tua rosa.

Ecco il senso.

I bicchieri si rompono cosi’ come i ragazzi muoiono il sabato sera, o di idrocuzione in un lago dove non c’era stato alcun precedente.

Ma noi siamo padri, madri, fratelli, amici… E soffriamo. Cerchiamo il senso. E troviamo un bicchiere rotto.

Una poesia di Fulvio scritta a 17 anni chiude cosi':

Fuori il mondo cerca riparo.
Ogni essere ha illusioni da abbracciare e menzogne a cui credere.
Infiniti vuoti, pensano per dimenticare, e sognano per mai svegliarsi.
Ogni essere ha per destino il non essere.
 

In questo tempo e in questo spazio non sembra esserci posto per l’eternità.

Eppure io riesco ad Amare



E allora dobbiamo dirottare la domanda di senso su quello che di profondo c’e’ dietro un bicchiere rotto: perche’ soffro? perche’ sono felice? perche’ amo?


perche’ ho fatto grande la mia rosa?



PERCHE’…..?



 Il passato rivive ogni giorno perché non è mai passato.
(proverbio africano)