Committee on Scientific Ethics fabio cardone roberto mignani

www.scientificethics.org/Mignani-Cardone-ir00001

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** no comment  **

ANSA

DISPUTA SU RICERCA SCIENTIFICA, INGEGNERE A GIUDIZIO SULMONA (L’AQUILA)

(ANSA) – SULMONA (L’AQUILA), 25 GIU – L’ingegnere scientifico Ruggero Maria Santilli, 73 anni – originario di Capracotta, ma residente a Palm Harbor in Florida (Usa) è stato rinviato per calunnia: aveva accusato di plagio scientifico e diffamazione i professori Fabio Cardone e Roberto Mignani, rivendicando la paternità di formule e teorie scientifiche nel campo delle isotopie della relatività speciale di Einstein. I fatti risalgono al novembre del 2002 quando Santilli mise all’interno del sito www.scientificethies.org, da lui gestito e quindi comunicando attraverso la rete telematica, la lunghissima denuncia – querela per plagio scientifico nei confronti di Cardone e Mignani. I due professori erano finiti su tutte le cronache in seguito alla scoperta scientifica con cui annunciavano la possibilità di produrre nuove forme di energia dalle scorie radioattive. Secondo Santilli i due scienziati non avrebbero fatto altro che copiare le sue formule e le successive evoluzioni basate sugli studi svolti dai fisici Minkowski e Lorentz. Cardone che è di Sulmona e Mignani proprio grazie all’iniziativa di Santilli furono indagati dalla procura di Roma e successivamente prosciolti dal tribunale della capitale. La stessa cosa non è stata per Santilli: il suo processo è fissato a Sulmona per il prossimo 19 novembre. (ANSA).

fine agenzia

I proff. Fabio Cardone e Roberto Mignani finalmente alla riscossa. Resteremo alla finestra in attesa del Novembre 2008 per seguire istruttoria e sviluppi.

 

 

 

LINK ORIGINALE fai click

ALTRO INTERESSANTE ARTICOLO DI STAMPA LOCALE (ilcapoluogo.it – l’Aquila)

lettera aperta energia per il futuro

LETTERA APERTA

a cura di www.energiaperilfuturo.it

 

NB

QUESTO POST SARA’ PROBABILMENTE SVILUPPATO E AMPLIATO CON LE COMUNICAZIONI EVENTUALMENTE RICEVUTE DAL COMITATO PROMOTORE CONTATTATO TRAMITE MAIL:

 

La invito cordialmente a visitare i seguenti URL in relazione all’oggetto e alla lettera aperta (da Lei sottoscritta) rivolta alla neo classe politica recentemente insediata. Troverà a riguardo informazioni, sunti tecnici, relazioni audiovisive, documentazioni dettagliate scaricabili anche in lingua inglese su una scoperta tutta italiana, non solo come paternità scientifica ma anche come proprietà intellettuale e di sfruttamento regolarmente coperta da brevetti (CNR), su un nucleare efficiente, pulito (no combustibili radioattivi, no scorie radioattive), economico e abbondante, oltre ad alcune ulteriori proprietà utili al decadimento di elementi radioattivi in elementi inerti. I bloggers come me, ce ne sono molti, non hanno altro scopo se non la propria passione per la scienza, soprattutto per la sua diffusione, in particolare quando certa scienza può rivelarsi una risorsa tramutabile in tecnologia utile a tutti.
 
Nel rimarcare come questa scoperta sia proprietà del governo italiano (CNR) e come tali fenomeni siano ignorati o addirittura sconosciuti (forse anche a Lei), spero voglia portare la Sua attenzione e quella degli altri firmatari suoi colleghi sull’argomento, allo scopo di sensibilizzare le coscienze alla conoscenza di questa nuova via.

La ringrazio per l’attenzione e le decisioni che saprà prendere a riguardo

firma

seguono indirizzi web

ps

se anche la scoperta dovesse in futuro rivelarsi una strada infruttuosa sarà comunque un successo per la scienza e per la coscienza di chi, sapendo, non ha impedito ma contribuito a che tale realtà fosse investigata e diffusa. Ancora molti ringraziamenti per pazienza, attenzione ed… eventuale azione.

 

Il Prof. Francesco Lelij Garolla, che ringrazio profondamente, raccogliendo la sollecitazione ha risposto:

 

Egregio Sig. Curione,
la ringrazio delle informazioni.
Ho lettto con attenzione sia il materiale divulgativo che gli articoli originali sulle riviste scientifiche che dal sito erano raggiungibili nonche’ alcuni articoli dei ricercatori citati che ho recuperato sui giornali scientifici a cui ho accesso attraverso la mia universita’
Voglio innnazitutto sgomberare il campo da eventuali contrapposizioni ed incomprensioni.
Sono un ricercatore "militante" e pertanto reputo interessante investigare campi anche "non ortodossi" perche’ credo che fare il "mestire" del ricercatore richieda innanzitutto di non essere dogmatici ed avere preconcetti. Questi li lascio ad altri. Ritengo che sia stato un errore pensare che in italia la parola nucleare fosse tabu’ e disincentivare e bloccare ogni tipo di ricerca scientifica sull’argomento perche’ per altro abbiamo privato il nostro paese delle informazioni necessarie a gestire anche i problemi che eventualamente potrebbero nascere (come in passato sono nati) dall’uso del nucleare alle porte di casa nostra. Dove il concetto di porte trascende i semplici confini nazionlai considerato che i fenomeni metereologici non si limitano ai confini politici dei paesi.
Credo inoltre che la conoscenza dei fenomeni nucleari sia di per se un campo scientificamente important anche per lo sviluppo di tecnologie, approcci metodologici di interesse scientifico che hanno ricadute anche su altri settori e delle scienze sperimentali. Nel mio settore le ricerche sul comportamento della fisica del nucleo hanno consentito la solzione di alcune metodologie applicate alla chimica.
Detto cio’ il problema dell’approvvigionamento di risorse energetiche e la compatibilita’ ambientale sono problemi la cui urgenza e gravita’ richiede soluzioni efficaci e principalmente rapide e di diffusione capillare che  invece purtroppo il nucleare non puo’ risolvere rapidamente. Necessita’ di stoccaggio dei rifiuti, approvviggionamento delle risorse (uranio o altri elementi fissili) e non ultimo tempi di costruzione delle centrali di produzione dell’energia.
 
L’appello del quale sono firmatario metteva l’accento su tutti questi aspetti. Aspetti rilevantissimi che non possono essere risolti da affermazioni pure e semplici che non prendono in considerazione la complessita’ dei problemi sul tappeto affiancati dalla necissata’ di affrontare il problema rapidamente. Il "ritorno" al nucleare non li risolve e introduce invece nuovi problemi da affrontare per i quali la "cura" non e’ rapidamente ottenibile.
Le ricerche di cui lei ha fatto menzione, anche se fossero applicabili immediatamente (ma anche sulla assoluta verifica di questi in letteratura e’ ancora aperto il dibattito sul piano scientifico e la lettura dei lavori scientifici sui giornali dedicati quali Phys Reve, Scienze etc. che ho fatto personalemente mostra che non tutto e’ chiarito in modo definitivo. I brevetti sono cosa diversa dalla "verita’ " scientifica e dalla possibilta’ di costruire macchine funzionanti nel breve tempo) richiederanno un po’ di tempo perche’ si possa costrure un reattore in grado di fornire Mwat di potenza.
Inoltre l’approccio del nucleare accentra la produzione dell’energia con metodi neppure tanto efficienti essendo sostanzialemnte una macchina termica e la termodianmica un limite invalicabile sul piano di principio.
Al contrario il solare e’ nella logica del divide et impera. Molte sorgenti, sarebbe meglio dire, raccoglitori di energia distribuiti dove l’energia e’ richieasta e centrali simili a quelle realizzate in Spagna per la raccolta di energia e il suo stoccaggio per le esigenze di potenza maggiore. E tutto cio’ e’ tecnologicamente gia’ disponibile e realizzato in altre parti del mondo.
Il fatto e’ che le tecnologie per la raccolta di energia solare sono gia’ funzionanti (vedi Germania) ed i costi non eccezzionalmente alti cosa non vera per il nucleare.
C’e da chiedersi se dietro la costruzione di centrali nucleari non ci siano gli interessi di costruttori e di un certo tipo di industria invece che l’interesse realie dell’ambiente e del paese tenuto conto che se tutto va bene le centrali potranno entrare in funzione tra 25 o 20 anni. Periodo ben oltre quello che pobabilmente ci potremo permettere sia per i cambiamenti climatici che per l’economia del paese e la disponibilita’ di petrolio.
Le affermazioni di principo e le dichiarazioni pubblicitarie non risolvono i problemi. Al massimo rassicurano i meno informati.
Come vede il problema del nucleare e’ di natura diversa e non una avversione preconcetta ed oscurantista ad un tipo di tecnologia.
Al referendum sono stato contrario all’abrogazione del nucleare  pur dopo Chernobil …. ed in ultima analisi il solare e’ il nucleare con una centrale a 8 minuti-luce (150 milioni di chilometri) !
 
Un cordiale saluto
 
Prof. Francesco Lelj Garolla
 
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La.M.I.
Laboratorio per la sintesi e caratterizzazione di Materiali Innovativi
Dipartimento di Chimica
&
LASCAMM – INSTM Sezione Basilicata
Università della Basilicata
Via N.Sauro 85
85100 Potenza
(ITALY)

Una sinistra analogia..

UNA SINISTRA

ANALOGIA..

Forse qualcuno ricorda come nel 1902 tutto il mondo avversò la proposta di Guglielmo Marconi di realizzare la prima trasmissione transatlantica di segnali radio..

L’avversione per gli esperimenti proposti da Marconi e la contemporanea indagine scientifica su quegli stessi fenomeni da parte di Inghilterra e Germania erano quantomeno curiosi se non addirittura sospetti.

Marconi effettuò ugualmente i suoi esperimenti di trasmissione radio tra l’Irlanda e Terranova. Arrivò quindi primo. Tutti gli altri giunsero ultimi…

Per quale ragione oggi non dovrebbe ripetersi la storia con i nuovi brevetti del CNR sulle reazioni piezonucleari? Non si può escludere che si sviluppi un violento movimento internazionale fortemente contrario a quei brevetti.

La fame energetica del mondo e dell’Italia non può essere soddisfatta solo con eolico e fotovoltaico. La proposta di Scajola circa l’impiego di un nucleare ben più sicuro dell’87 (Chernobyl non può a nessun titolo rappresentare un monito considerata tecnologia, combustibili e manutenzione di quel sito e di quell’epoca) è forse l’unica strada attualmente percorribile ma….

…deve essere parallelamente sviluppata la ricerca tecnologica sul nuovo nucleare italiano del CNR, esattamente come sta avvenendo in Giappone (Arata) e in America (Taleyarkhan).

L’analogia è forte.

fabio cardone chiarimento

Un chiarimento…

Ho avuto oggi modo di vedere a pranzo il Prof. Cardone.

Avendolo stimolato a trasmettere qualcosa in più di ciò che da solo posso comunicare, il professore mi ha lasciato con queste parole:

"…per i miei meriti non mi attendo di essere premiato, mi accontento solo di non essere punito…"

La cosa mi ha lasciato una certa amarezza di fondo perchè credo che chiuda ogni possibile ulteriore richiesta di pronunciamento almeno per il momento, forse in attesa di tempi migliori.

Del resto Cardone mi ha più volte ribadito (e l’ho specificato anche in precedenza) che non ha mai cercato riconoscimenti, nè finanziamenti per le sue ricerche e anzi al contrario di quanto da me intuito ha sempre avuto tutti i mezzi necessari di cui la ricerca necessitava e ciò semplicemente perchè gli è stato chiesto di effettuarla. Non ha mai chiesto o proposto tale ricerca che per quanto lo riguarda considera conclusa dalla fine del 2007. Ora il testimone è in mani altrui…

Come da lui stesso auspicato nella relazione del 21/5

"…buona fortuna all’Italia…"