bene e male

DEL "BENE"

E

DEL "MALE"

enti oggettivi o soggettivi?

L’eterna lotta tra il bene e il male. O, per meglio dire, l’eterna lotta per l’affermazione del proprio bene. Solo secondariamente a questa considerazione si innesta la domanda: ma cos’è il bene? E per chi è il bene?

‘Theòs anàitios’ Dio è innocente, diceva Platone, è la libertà dell’uomo a determinare le proprie sofferenze o godimenti. Dio non è causa del nostro agire.

Ma noi agiamo e le nostre azioni sono sempre volte al nostro bene.

Come persegue un pedofilo il proprio bene? E come invece un tifoso del calcio? Cosa intende per "bene" Mahmud Ahmadinejad, presidente dell’Iran? Cosa intendeva per "bene" Adolf Hitler o Josif Stalin? Forse esisteva qualcuno che vedeva quel bene come il proprio male?

Le monoteisctiche parlano di un "male" dall’identità precisa. Esse parlano di un maligno, un ente che persegue e promuove un male oggettivo. Ma un male assoluto dovrebbe essere avvertito da tutti come tale. Come si fa dunque a fare il male considerandolo un male anche per se stessi? Semplice: si trasforma in bene.

Un problema della fede.

God bless America cantava Irving Berlin nell’America del 1918 e successivamente nel ’39. Diventò poi quasi un secondo inno nazionale. 

Ma come si può chiedere a Dio di benedire solo una parte del "suo creato" se non affermando il proprio esclusivo tornaconto?

Il bene potrebbe diventare un ente oggettivo se facendolo agli altri, secondo criteri volti a migliorare la loro vita, fossimo capaci di goderne.

Un grazie ad Alkall

É reale la realtà?

É VERO

CIO’ CHE É "VERO"?

UN COLLEGAMENTO FISICO-MATEMATICO

 

 

Se il mondo è una entità coerente, costituita da leggi coerenti, allora secondo i teoremi di incompletezza di Gödel quelle stesse leggi , devono essere dotate di un meccanismo sconosciuto… (se, come immaginiamo, sono davvero coerenti.)

I teoremi di incompletezza di Gödel rendono vana e sconfortante la ricerca di un resoconto coerente e completo della natura. Minano la stessa indagine scientifica quando per soddisfare quell’indagine facciamo ricorso alla matematica.

Cosa dicono i teoremi di incompletezza (in sintesi)?

- Che ogni sistema logico più o meno complesso nel quale siano presenti almeno dei semplici concetti aritmetici, può esprimere asserzioni vere non deducibili dai suoi assiomi.

- Gli assiomi di quel sistema non possono essere dimostrati anticipatamente in modo privo di contraddizioni.

Una rivoluzione: da oltre cinquant’anni fior di logici e matematici cercano inutilmente di trovare contraddizioni in questi teoremi di incompletezza.

Kurt Gödel affermò ad esempio che ciò che crea "l’illusione" dello scorrere del tempo, è causato dal confondere i dati, con la realtà che li contiene. Crediamo di notare il trascorrere del tempo perchè riteniamo di appartenenre a realtà sempre diverse, ma ciò che cambia non è la realtà (unica) ma i dati.

Il suo amico, A. Einstein contribuì a dare a questi teoremi una consistenza notevole con la sua teoria della relatività ristretta:

in essa osservatori diversi, in moto uniforme rettilineo e differente l’uno rispetto all’altro,  percepiscono il trascorrere del tempo e le lunghezze in modo diverso, come se appartenessero a realtà diverse. Ma ciò che è diverso, sono ancora i dati di un unica realtà, e non la realtà che contiene gli osservatori (i dati).

 http://www.performancetrading.it/Documents/LaRealta/LaR_TeoremiKurtGodel.htm

figli dell’uranio impoverito

FIGLI ALL’URANIO

Democrazia e liberismo occidentale nell’impiego di armi… "convenzionali"

In barba a tutti gli accordi e convenzioni internazionali che stabiliscono il non coinvolgimento di civili e non combattenti nei conflitti, l’uso di questo elemento testimonia l’esatto contrario. Il link sotto riportato è un violento schiaffo alle nostre coscienze occidentali. Sembra la conferma ineccepibile del trasferimento biblico di inenarrabili colpe direttamente sugli innocenti. Ma sappiamo che non è così. 

Non cliccate se pensate di non sopportare un incubo

http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=203

 

Di seguito riporto una nota conclusiva che se pur vagliata dovrebbe comunque stimolare alcune perplessità:

NOTA CONCLUSIVA

Per quelli di voi che argomentano che siamo stati attaccati da Bin Laden e che i Talebani rifiutarono di estradarlo, malgrado abbiamo rifiutato di dimostrare il suo coinvolgimento, qui c’è parte di un’informazione rivelata dal Vice Presidente Cheney. La sua è la risposta data al Tony Snow Show al telefono:

D: Vorrei essere chiaro perché gliel’ho sentito dire e pare lo dica anche il Presidente, ma vorrei che lo dicesse ai miei ascoltatori: che la Casa Bianca non ha mai sostenuto che Saddam fosse direttamente coinvolto nei fatti dell’11-9, corretto?

VICE PRESIDENTE: È corretto. Avevamo avuto un rapporto da un altro servizio di intelligence che suggeriva che il capo dei dirottatori, Mohamed Atta, si era incontrato con ufficiali dei servizi segreti dell’Iraq a Praga, nella Cecoslovacchia. Ma quel rapporto ha oscillato nel suo grado di credibilità fino all’attuale livello di quasi nullità, adesso, a questo livello si pensa che quell’incontro non ebbe mai luogo. Così non abbiamo mai fatto un’accusa o argomentato un’accusa che Osama Bin Laden [sic] fosse direttamente coinvolto nell’11 settembre. Quella evidenza non si sarebbe mai materializzata. E invece –questa è una questione separata riguardo a quella se ci sia o meno stata una qualche relazione tra il governo dell’Iraq, il suo servizio di intelligence e al Qaeda

Così gli Stati Uniti hanno bombardato l’Afghanistan e ucciso decine di migliaia di persone, riducendo il paese in un’ infernale pozza di uranio, per una supposizione?
Ovviamente è così, e questo è perché non sono mai riusciti a produrre un’oncia di prova della sua complicità negli attacchi.

Se esiste potrebbe essere.. logico

La logica … di DIO

by Kurt Godel

Albert Einstein insieme a Kurt Godel.

Per chi non lo conoscesse, Godel è una delle menti piu’ acute del novecento, forse il più grande tra i logici di tutti i tempi.


Un suo libretto del ’41, portava questo titolo: la dimostrazione logica dell’esistenza di DIo in termini matematici. 

Forse qualche lettore rimarra’ un po deluso dalla quantita’ di matematica necessaria ad argomentare questo poderoso assunto.

Un altra notevole sorpresa (ma non delusione per carita’) sta nel notare che uno dei due curatori della revisione italiana e’ Piergiorgio Odifreddi, assieme a Gabriele Lolli. Considerata la odifreddiana  avversione per tutto quanto concerne metafisica e trascendenza, la scelta lascia il dubbio del sospetto. Difatti  Odifreddi non esita ad evidenziare questa curiosita': mostrando con soddisfazione una copia del suo volume al logico Dana Scott (nel 1970), Goedel gli riferi’ di non volerlo pubblicare per il timore di essere scambiato per un credente.


Ad ogni modo sembra proprio che Godel fosse tutt’altro che ateo.

Tre anni prima della morte rispose ad un questionario sulla religione professandosi un teista non panteista, piu’ vicino a Liebniz che a Spinoza.
Furono ritrovate nel ’61 alcune lettere inviate alla madre. In una scriveva:

La parte più consistente e soddisfacente dell’apprendimento avverrà nella prossima vita, facendo tesoro dei ricordi, memorie latenti, e comprendendo davvero per la prima volta il senso delle nostre esperienze. L’essenza umana deve esistere in qualche modo, o esisterà. Non si capisce altrimenti perchè Dio non abbia fatto le persone in modo che esse comprendessero nel modo giusto la loro condizione fin dall’inizio.

K.G.

Meditiamo.