big bang.. forse

BOOOM..!
Le controversie osservate dal
Prof. Alberto Bolognesi sulla "presunta" espansione dell’universo
 
 
L’idea di un Big Bang originario, sembra essersi definitivamente spostata dallo stato di teoria a quello di reale scoperta. É tra l’altro una di quelle scoperte senza paternità. A qualcuno stimolava addirittura un sorriso compassionevole in passato; “un’idea da preti” affermava Fred Hoyle paragonando questo immane scoppio ad una ballerina che usciva da una torta di compleanno.  Hoyle contestò che in fisica un’esplosione è sempre una conseguenza e mai una causa, finendo per battezzare questa barzelletta primordiale col nome di Big Bang.
E Big Bang fù.
 «energia e densità infinità, originariamente priva di elementi costitutivi, esplosa istantaneamente nel nulla sotto forma di punto senza località e dimensioni».

Questa, in cosmologia, la definizione dell’immane primordiale catastrofe dalla quale spazio, tempo e materia hanno avuto origine a velocità “superluminale” sul confine dell’istante zero. I due testimoni fisici del Big Bang, come sappiamo, sono lo spostamento verso il rosso dello spettro luminoso delle galassie remote e una sorta di debolissima foschia cosmica di fondo che emette fotoni nell’infrarosso e che si trova alla bassissima temperatura di 2,7°K. A questo “vapore” di microonde si attribuisce l’ipotetica istantanea scattata 14 miliardi di anni fa a quel momento che ha trasformato di colpo quantità infinite in quantità quantizzate.
Oltre a questi due testimoni reali del B.B., bisogna sommarne altri due un pochino più esoterici: un abbondantissima materia invisibile necessaria alla condensazione di stelle e galassie,  e un’ulteriore energia che consenta di rimediare alle notevoli incongruenze osservate nel red shift.
Noi osserviamo oggi questo residuo fossile del B.B. dal bordo di un cono la cui origine è nel nulla. Come sostiene il Prof. Bolognesi “…se volete dedicarvi all’astrofisica o alla fisica delle particelle tramutando la vostra passione in professione dovete prendere e farvi accelerare a 72 km/sec per megaparsec in uno spazio la cui geometria è quasi interamente governata da entità instabili e oscure”
Questa fisica oscura, esotica, elusiva, permea completamente l’astronomia moderna rendendo le osservazioni quasi irrilevanti. Si potrebbe tranquillamente sostenere, come suggerisce il Prof. Bolognesi, che “..o Dio ha creato i dadi che poi giocano a fare Dio, o il mistero disvelato dai cosmologi ai loro contribuenti è basato su estrapolazioni arbitrarie..”
 
Un fatto.
 
 Già dalla metà del secolo scorso si era osservato che oggetti celesti con un elevato red shift, erano associati ad altri oggetti … con un basso red-shift…..! Questa osservazione è diventata col tempo sempre più imbarazzante perché smentisce il rapporto esistente tra lo spostamento verso il rosso e la velocità di deriva delle galassie nello spazio profondo.
Accavallamento prospettico (evenienza inferiore a 1/1.000.000.000), invisibilità dei ponti di materia filamentosa che uniscono oggetti con red shift differenti a causa dei contrasti fotografici usati nelle immagini. Migliaia di astronomi professionisti e ricercatori sono pronti ad argomentare che proprio nelle immagini NASA, tese a negare l’esistenza di questi ponti di materia tra quasar e galassie, ci siano le loro prove più evidenti. Si possono da quelle stesse immagini evidenziare i ponti di collegamento.
La domanda del perché quasar e galassie siano quindi associati in qualche forma di relazione incomprensibile, con relativa rivisitazione integrale di tutto l’apparato che indaga il red shift, diventa secondaria rispetto al:

perché tentare di nascondere ponti e filamenti???
Perché salterebbe in aria tutto: radiazione di fondo, materia oscura, espansione dell’universo e Big Bang stesso. Il B.B. si troverebbe improvvisamente ad essere principale imputato di una cosmologia assolutamente immaginaria.
Anche la relatività einsteniana ne uscirebbe compromessa perché lo spazio-tempo perderebbe una sua geometria oggettiva in luogo di una arbitraria coinvolgendo la fisica dei buchi neri. Lo stesso Einstein preferì evitare di addentrarsi nelle conseguenze che la relatività implicava riguardo ai buchi neri.
Una catastrofe accademica.
Ma anche economica se si considerano i fondi stanziati copiosamente per rivelare attraverso sempre più raffinati e costosi acceleratori particellari, la tanto anelata materia oscura.
 
Approfondimento
 
 
Letture
 "EPPUR NON SI MUOVE! La controversia sull’espansione dell’universo".
di A. Bolognesi

Repressione in birmania

 

I CULTI PACIFICI HANNO SEMPRE DISTURBATO..

 

 

Armati dei loro piedi scalzi e mani giunte, monaci buddisti protestano contro l’improvviso aumento del costo dei carburanti, che una tra le popolazione piu’ povere del mondo non e’ in grado di sostenere. Sembra che gia’ diversi obiettori nelle file dell’esercito si siano rifiutati di sparare sui manifestanti. Cio’ che disturba davvero pero’ non sembra la protesta, ma chi la fa..

 

 

I tiranni non conoscono altri limiti alla loro
tirannia che la sopportazione di coloro
che opprimono.

(Frederick Douglass, 1849)

e voi?

TEISTA,

AGNOSTICO,

ATEO.

Nel suo ultimo volume l’illusione di Dio, Richard Dawkins propone una classifica tramite la quale verificare il proprio status. Nel mio caso credo di trovarmi intorno alla "3".
Comunque sia: dove vi collochereste voi?
 
1. Forte teismo. Certezza assoluta 100% . C. G. Jung, "io non credo, io so".
2. Non proprio il 100%. Praticamente un teista. "non credo in modo assoluto ma mi comporto come se Lui esistesse".

3. Oltre il 50%. Fondamentalmente agnostico con una forte propensione al teismo.
4. 50% secco e 100% agnostico. Equivalenza delle due possibilità

5. Inferiore al 50%. Tecnicamente agnostico ma tendenzialmente  scettico."

6.Quasi un ateo completo. Non posso escluderlo ma mi pare quasi impossibile

7. Forte ateismo. "So che dio non esiste esattamente come Jung sostiene il contrario".
Sarebbe tuttavia stata interessante una graduatoria diversa, fatta per i fedeli, in cui le domande potevano svilupparsi prendendo in esame la possibilità di pervenire alla salvezza per mezzo della propria fede.

GESÚ
La conoscenza cambia la coscienza. Dovranno cambiare anche i santi per sopravvivere?

 

Anche se raramente, è interessante notare come molte persone di fede si siano spinte nell’indagine storica del personaggio Gesù, con reale apertura anche a forti contradditori esegetici comunemente acquisiti. Potrebbe questo essere intepretato come una forma d’amore per la conoscenza di un personaggio così importante nell’immaginario (ma forse anche nella storia) dell’uomo moderno.

ADISTA n°29 del 15.4.2006
Frate cappuccino, noto biblista ma anche acuto osservatore dell’attuale situazione della Chiesa, e sostenitore di una riforma ecclesiale ancorata al vangelo,  nell’ultima sua opera padre Ortensio racconta un Gesù per molti aspetti assai diverso da quello presentato sempre come "ovviamente" e indiscutibilmente celibe. L’Autore rileva invece che nel mondo ebraico del suo tempo – e Gesù voleva vivere da pio ebreo – il celibato era avversato, in quanto il celibe "non ottemperava al volere del creatore che faceva affidamento sulla collaborazione dell’uomo e della donna per la continuità del genere umano… In tutti i modi non rientrava nell’insegnamento dei maestri [d’Israele] scoraggiare il  matrimonio". E, allora, "anche Gesù non può essersi sottratto a tale obbligazione, soprattutto se si tiene conto del suo contesto di origine, profondamente religioso. I vangeli non sono al riguardo sempre attendibili poiché non sono animati tanto da preoccupazioni storiche – ricordare la reale esperienza di Gesù – quanto da intenti apologetici: cercare la migliore maniera di presentarla e di farla accettare ai lettori. Lo scopo è sempre quello di raccontare ciò che egli aveva fatto e detto, ma l’attenzione a tacere ciò che avrebbe potuto compromettere la sua immagine era sempre predominante e determinante. E se in questa incipiente idealizzazione fosse stato opportuno cancellare qualche tratto troppo ‘comune’, troppo umano della sua esistenza ed esperienza, non c’era alcuna difficoltà a farlo… Il silenzio dei vangeli sulla famiglia propria di Gesù non è un argomento decisivo per escluderla. Le preoccupazioni panegiristiche potrebbero averne fatto scomparire tutte le tracce. L’apostolo Paolo cerca tutte le ragioni per dissuadere dal matrimonio, e soprattutto dalla prassi matrimoniale, i cristiani più ferventi della comunità di Corinto (I Cor 7, 1-16). Sorprende che non abbia fatto appello alla testimonianza di Gesù. In ogni caso elementi interessanti per sostenere l’esistenza d’una relazione fra la stessa Maria Maddalena e Cristo ci vengono offerti dal Vangelo apocrifo di Giacomo. Siamo però ancora nel campo dell’ipotesi, dal momento che mancano prove sicure per sostenere l’esistenza d’una famiglia propria da parte di Gesù. Nell’affrontare la questione è bene comunque non dimenticare due fattori: l’intento comune agli evangelisti di scrivere delle opere destinate alla predicazione, con conseguente mitizzazione di taluni aspetti della persona del Messia, e, dall’altra parte, il fatto che per il costume dell’epoca un uomo dell’età di Cristo, per essere considerato veramente uomo, era chiamato a sposarsi".Le informazioni pertanto presenti nel Nuovo Testamento non sono sufficienti a risolvere il problema dell’eventuale scelta celibataria di Gesù, una questione che dovrebbe perciò rimanere aperta" .

E, sul significato dell’Ultima Cena ("fate questo in memoria di me"), mettendo in dubbio il carattere "sacrificale" della morte di Gesù in croce, e dunque anche della Cena come "sacrificio", Ortensio da Spinetoli commenta: "La cena che Gesù lascia in consegna ai suoi, non è tanto un rito sacro quanto un banchetto di persone in comunione tra di loro e tutte intente a raccogliere e fare proprie le buone intenzioni, i propositi che hanno animato Cristo. Non ha bisogno che sia presieduta da un ‘ministro’ autorizzato, da un ‘incaricato d’ufficio’, ma solo dominata dalla buona volontà, disponibilità di quanti vi partecipano. ‘Spezzare il pane’ e ‘versare’ il vino è opera di ‘inservienti’, di ‘domestici’, non di comandanti. La cena diventa ‘memoriale’ di quanto Gesù ha fatto e detto quando vi è un’assemblea che si è resa conto di ciò che sta compiendo, che è riuscita, in altre parole, ad assumersi le responsabilità caritative di Cristo" (pp. 199-201).
GESÙ DI NAZARET DOPO NICEA: MA LA TESI DI ARIO SI PUÒ RIDISCUTERE?
ADISTA n° 27 del 8.4.2006
33325. BOLOGNA-ADISTA. Un testo realizzato con l’intento di riscoprire la vera dimensione umana di Gesù di Nazaret, andando oltre la tradizionale predicazione cristiana ricca di titoli onorifici ("figlio di Davide", "figlio di Dio", "messia", "Signore"), che sminuisce l’esperienza terrena di Gesù ritraendola libera dalle debolezze e dalla fallibilità comuni ad ogni esistenza umana, con la conseguenza di rendere così assurda ed impossibile l’imitazione di Cristo da parte dell’uomo. L’essere ‘figlio di Dio’ di Cristo non implica una filiazione divina naturale con conseguente sua preesistenza prima di tutti i secoli. Gli evangelisti con questa espressione hanno semplicemente voluto sottolineare, nel rispetto della tradizione ebraica, come l’uomo Gesù sia stato capace d’incarnare sino in fondo la bontà del Padre. Se accogliamo questa posizione ci sarà facile comprendere come anche noi tutti, proprio attraverso la sequela del ‘figlio del carpentiere’, siamo capaci di diventare ‘figli di Dio’. Questa mia conclusione è la stessa a cui pervenne molti secoli fa il sacerdote Ario, teologo molto sfortunato in quanto incompreso [fu condannato dal Concilio di Nicea, indetto dall’imperatore Costantino, nel 325, ndr]". 
LETTURE: GESÚ DI NAZARETH di P. Ortensio da Spinetoli

Miracoli

MIRACOLI

Quante fedi vantano miracoli?

Nel vecchio testamento Aronne fa del suo meglio tirando fuori un serpente dal proprio bastone, trasformando l’acqua del fiume in sangue e producendo un’invasione di raganelle. I sacerdoti del Faraone non sono però da meno producendo a loro volta ulteriori prodigi.

Resurrezioni conto proprio o conto terzi sono citate nel passato di Apollonio di Tiana, Osiride, Dioniso, Adone e altri.

La normalità con la quale al tempo di Gesù si compivano miracoli era così ordinaria da riuscire possibile a molti, persino ai rivali di Gesù (scacciata di demoni, magie, ecc.) Mt 12, 27; Mc 9, 38; Atti 8, 9ss

In giordania e Iran sassi o pomodori spaccati a metà rivelano scritture che in perfetto arabo affermano:

Allah è l’unico Dio e Maometto il suo profeta

Decine e decine di turisti sostengono di essere stati guariti da malattie spietate grazie agli oroscopi stilati da monaci buddhisti presso il rifugio del Dalai Lama

Pochi anni fa moltissime statuette del Dio Gamesh (India) avrebbero bevuto latte senza che questo lasciasse traccia.

Non si contano più gli episodi prodigiosi di chiaroveggenza, telepatia, materializzazione di sabbia e oggetti, bilocazioni e derivati di Sai Baba

Domande imbarazzanti

Da un punto di vista geografico non si capisce perchè la Madonna (forse la maggior presenza divina fra i mortali) nelle sue apparizioni disdegni in particolar modo località non proprio cattoliche. Mai avvistata nell’islam geografico ad esempio, o nei paesi dell’estremo oriente (Cina, Giappone, Thailandia, ecc). Inoltre sembra che la Vergine non abbia proprio alcun interesse a manifestarsi a chi (non per sua colpa) non crede o appartenga ad altre fedi. E peggio ancora, mai che questa Entità sia apparsa durante un simposio di scienziati o magari a Charles Darwin, Richard Dawkins, oppure a Woody Allen. Peccato, sarebbe stata un’opportunità di conversione ben più efficace di un pulpito… di parte. Del resto è un fenomeno del tutto speculare all’impossibilità che un taoista sogni Allah o un mussulmano, Padre Pio.

Altro dato sospetto sta nell’impressionante decremento di tali prodigi mano a mano che i tempi trascorrono e che le menti (sembrerebbe)sono meno disposte ad accoglierli.

C’è inoltre da considerare che intorno alle aree in cui si sono verificati miracoli o hanno vissuto persone che li avrebbero determinati, fioriscono attività economiche capaci di produrre redditi interessanti e legate a quegli stessi eventi.

Stimmate

Nonostante i chiodi fossero applicati ai polsi delle persone crocifisse e non nelle mani , le stimmate compaiono nei miracolati sul palmo e sul dorso delle mani (cioè secondo l’iconografia) invece che al loro posto(secondo la reale tradizione del supplizio). A fronte di 65 guarigioni miracolose riconosciute dalla Chiesa riguardo Lourdes, ben 10 milioni sono stati i pellegrini che hanno invocato i favori della vergine nei pressi della fonte sacra (proporzione inferiore a 1:1.000.000   !).

Reliquie

Perquanto riguarda il culto di reliquie, oltre alle 26 teste di santa Giuliana possiamo ricordare il prepuzio di Gesù, conservato a Calcata, vicino Roma, l’asino della domenica delle palme, a Verona, parti dei pannolini di Gesù e briciole del pasto dei cinquemila, a Gaming (Austria) , la cintura della Madonna, caduta mentre ascendeva al cielo, a Prato, del pane piovuto dal cielo per gli ebrei nel Sinai, a Wittemberg (Germania), la scala del palazzo di Pilato, a Roma, il latte della Madonna, a Parigi, Montevarchi, Napoli, Roma , ecc ecc ecc.

Cosa dovrebbe convincerci ad aver fede: i nostri bisogni, I suoi prodigi, l’etica, la mistica, la storicità (più o meno presunta) o qualcos’altro?

Perchè hai visto hai creduto ma io ti dico………………..

http://www.fisicamente.net/index-77.htm#ESCL

 

divagazione energetica

ENERGIA…

…SANTA

"Un generoso prestito di Allah"

Molti mussulmani condividono e credono in questo assunto energetico-fideistico considerando l’enorme patrimonio petrolifero nascosto nel sottosuolo mediorientale.  I più radicali non hanno problemi nell’affermare che ovunque nel mondo si riuniscano un gran quantità di mussulmani, là comparirà senza dubbio l’oro nero, in una sorta di benedizione che Allah conferirebbe al suolo calpestato dai suoi fedeli. Delle tredici nazioni OPEC dieci sono mussulmane. Fulcro petrolifero è l’Arabia, paese con il maggior numero di riserve sul pianeta e centro dell’Islam. Lì è nato Maometto, lì sorgono le città sante della Mecca e Medina. Nonostante gli analisti geopolitici sorridano di queste considerazioni basate sul dono diretto di Allah ai suoi fedeli, i sorrisi hanno cominciato a diminuire finendo con lo spegnersi definitivamente quando il "buon Osama" ha iniziato a incitare i suoi seguaci a riappropiarsi della loro terra santa istituendo lo stato islamico universale e proponendo un costo del petrolio di 144 dollari al barile.

Le vicende del petrolio danno credito all’idea che la storia toglie con una mano ciò che ha donato con l’altra.

La fonte energetica che nel 900 ha fatto dell’occidente una forza economica, politica e culturale incontrastata, oggi, posseduta e gestita da un mondo islamico determinato a cambiare le regole del gioco riconquistando il proprio status di arbitro culturale e religioso globale, può realmente diventare l’arma che lo distruggerà.

Una cosa è certa: Islam e petrolio sono legati indissolubilmente. In questo secolo il destino dell’uno determinerà largamente quello dell’altro.

Jeremy Rifkin pubblicava queste riflessioni nel 2002, quando il costo al barile del petrolio era di circa 25 USD. Se l’evoluzione della storia del petrolio determinerà non solo quella dell’Islam ma anche dell’islamizzazione del globo forse si dovrà decidere e con una certa urgenza, di cambiare approviggionamento energetico passando da una fonte privilegiata ad altra/e realmente universale/i e accessibile/i a tutti.

letture: Economia all’idrogeno

di J. Rifkin – Mondadori

Omaggio a Fantappiè

L’ANTI-ENTROPIA

La Sintropia di Luigi Fantappiè

Come Antonella Vannini ci fa notare, molti dei successi scientifici fondamentali sono stati segnati da un coraggioso contraddittorio con il buon senso quotidiano. L’evidenza suggeriva una terra piatta ma qualcuno si affaticò ad immaginarla curva, il sole girava attorno alle nostre teste, ma qualcuno ipotizzò che chi girava eravamo noi…

E così noi oggi percepiamo un futuro determinato dal passato ma faticheremo molto ad immaginare un futuro che determini il passato.. Certo che se davvero si potesse formulare una teoria che ammetta una bidirezionalità temporale in cui le cause e gli effetti possono essere indifferentmente collocati nel futuro oltre che nel passato…. l’indeterminazione quantistica sparirebbe immediatamente!!

Paul Dirac scopre nel ’28 l’antielettrone una particella che curiosamente e simmetricamente all’elettrone, si muove dal futuro verso il passato.        Anderson nel ’30 conferma la reale esistenza dell’anti-elettrone dalle sue analisi dei raggi cosmici. Luigi Fantappiè nel 1942 ipotizza che onde convergenti collocate nel futuro e simmetricamente identiche a quelle divergenti collocate nel passato, si comportano secondo un principio che vede l’origine di un evento nel futuro invece che nel passato. Tale comportamento anti-entropico sarà da lui stesso battezzato Sintropia. Nel 1944 lo stesso Fantappiè individua negli esseri viventi una fenomenologia in accordo con la sua sintropia, formulando la teoria del mondo fisico e biologico. Gli esseri viventi sono attratti da cause collocate nel futuro e capaci di determinare effetti nel passato.

L’accettazione di una teoria sintropica porterebbe alla fine della dicotomia scienza/religione come descritto e forse auspicato, dallo stesso matematico:

Vediamo ora, in conclusione, che cosa si può dire per la vita. Quello che distingue la vita dalla non vita è dunque la presenza, negli esseri viventi, di questi fenomeni sintropici, finalistici, come fenomeni tipici della vita. Ora come si considera essenza del mondo entropico, meccanico, il princi­pio di causalità, è naturale considerare essenza del mondo sintropico il principio di finalità. Quindi l’essenza della vita è proprio in questo princi­pio di finalità. Vivere, in sostanza, significa tendere a fini. In particolare, nella vita umana, che aspetto prendono questi fini? Quando un uomo è attratto dal denaro, si dice che «ama» il denaro. L’attrazione verso un fine, per noi uomini, è sentita come «amore». Noi vediamo dunque che la legge fondamentale della vita umana è questa: la legge dell’amore. Non sto facendo una predica sentimentale; io vi sto esponendo dei veri e propri teoremi dedotti logicamente da premesse sicure, ma è certo meraviglioso e forse commovente che, arrivati ad un certo punto, quelli che sono teoremi parlino anche al nostro cuore!
Luigi Fantappiè
approfondimenti:  http://www.sintropia.it/
                               http://www.fantappie.it/licata.htm

paternita’ scientifiche

CARDONE – MIGNANI

vessazione professionale

Frugando in rete mi sono imbattuto in un documento che vedrebbe convolti il Prof. Cardone e il suo collega prof. Mignani, in un episodio di plagio scientifico volto a screditarne lavoro e personalità.

http://www.scientificethics.org/Mignani-Cardone-ir00001.htm

Conoscendo personalmente il Prof. Cardone e indirettamente il suo collega (Mignani), ho avuto modo di chiedere come mai non fosse presente in rete un documento "riabilitativo".

Nonostante i due professori abbiano una notevole dimestichezza con elettroni e altre entità subatomiche, sembra tuttavia che manchino di una certa familiarità con il loro difensivo indirizzamento sui monitor del net.

 Il/i documenti però esistono e sono qui pubblicati.

 

 

 

 

Tra le fonti pervenutemi tramite il Prof. Mignani, è forse interessante questo articolo estratto dal:

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Snubbed by mainstream, scrappy scientist sues

The Palm Harbor man wants the courts to force his detractors to take his ideas seriously.

By CARRIE WEIMAR
Published May 9, 2007



TAMPA – Ruggero Santilli is frustrated.

After a long career as an academic, the Palm Harbor physicist says he isn’t getting the respect he deserves.

He accuses other scientists of plagiarizing and distorting his writings. He says they dismiss his ideas for a new form of clean, efficient energy as fringe science. Meanwhile, the problem he aims to correct – global warming – is only growing worse.

So what is a beleaguered academic to do?

Santilli sues.

Twice he has filed lawsuits in U.S. District Court in Tampa, asking a judge to order his foes to write lengthy apologies in scientific journals. He has asked for more than a million dollars in damages and legal fees.

Santilli, 72, is also embroiled in a lengthy legal battle in Hillsborough Circuit Court and has filed lawsuits in Italy.

In most of these cases, Santilli refuses to hire an attorney and represents himself in court, known as acting pro se in legal parlance. This leads to some unusual filings, including a 324-page complaint in federal court filled with mathematical formulas, scientific theories and references to academic journals.

Another time, Santilli put a proposed settlement into the public record – a legal faux pas – in which he asked the editors of Infinite Energy magazine to devote a cover story to his latest project, an alternative fuel he calls Magnegas.

Santilli is unapologetic about his refusal to hire a lawyer, signing his motions as "a U.S. citizen in his own understanding of the law, under the protection of the First Amendment of the U.S. Constitution." But the rambling nature of his cases typically lead judges to dismiss them.

Still, Santilli perseveres. He said a desire to clear the record, for himself and society, forced him down this litigious path.

"It is inevitable I bring these issues to court because there is no other way, " he said. "That is the American way."

Academic clashes

Santilli grew up in a small town outside Rome. He was educated in Italy, at the University of Naples and the University of Turin. After a stint as a professor of nuclear physics at the A. Avogadro Institute in Turin, he was invited to teach at the University of Miami in 1967.

From there, Santilli went on to posts at the University of Boston, Massachusetts Institute of Technology and Harvard University.

Santilli said he left Harvard after "horrendous" fights with his colleagues over his work. "The primary reason was there was too much politics."

The crux of their disagreement is complex, but Santilli said it was caused by his insistence they needed to look beyond Albert Einstein’s theories in order to come up with a new method for creating energy.

To the academic establishment, Santilli said, those ideas were heresy. "I don’t want to use strong words, but it is my opinion that we are living now in scientific obscurity that dwarfs by comparison the scientific obscurity imparted by the Vatican during Galileo’s time."

So Santilli and his wife, Carla, left Massachusetts in 1990 and settled in Palm Harbor, where he works as an entrepreneur. His latest project is a machine that converts liquid waste into fuel, which Santilli calls Magnegas.

Magnegas is created when liquid waste, such as pig manure or engine oil waste, is passed through an electric arc and heated to 12, 000 degrees. The Magnegas bubbles to the surface and the liquid is expelled.

At his Tarpon Springs workshop, Santilli keeps a Chevrolet Suburban that runs on Magnegas. He said he has sold several of the recycling machines abroad, and the city of Dunedin expressed interest, although officials there haven’t gone beyond preliminary discussions, said Douglas Hutchens, the city’s director of public works.

It was the invention of Magnegas that led to Santilli’s legal fight in Hillsborough County.

‘He’s a scrapper’

In 1998, Santilli was hired as a consultant by a Tampa company called EarthFirst. They parted ways in 2001, according to court documents. Shortly after, Santilli sent a copy of a letter to several of the company’s prospective clients threatening to sue EarthFirst for allegedly violating his patent for Magnegas.

Several clients refused to do business with EarthFirst after receiving the letter, court papers showed. EarthFirst sued Santilli, saying he violated a noncompete clause he signed. They also accused him of libel.

A Hillsborough judge granted EarthFirst a temporary injunction against Santilli. After nearly five years, the case continues.

Mark Ragusa, a Tampa lawyer who represented the defendants in Santilli’s first federal lawsuit described him as tenacious.

"He’s a scrapper, " he said. "He certainly files a lot of pleadings."

In that case, Santilli sued a group of Italian physicists, the Libero Istituto Universitario Internazionale and the editors of Infinite Energy, among others. He accused them of fraud and plagiarizing his equations.

His second federal case, which is very similar, is ongoing.

While Santilli’s arguments can be hard to follow, judges traditionally give a lot of leeway to clients who represent themselves in court. Ragusa said he filed several motions to dismiss the case before U.S. District Judge James Whittemore agreed.

"He certainly cost our clients a lot of money trying to dismiss a lawsuit we saw as frivolous, " Ragusa said of Santilli.

Ex-colleagues mum

Even if his cases are dismissed, Santilli considers his effort a victory because his court filings spread his message to the scientific community. He does not trust the news media to present an unbiased view of his work.

"You call the famous professor and the famous professor will say, ‘Oh, Professor Santilli is a weirdo. His science is not accepted by the establishment, ‘ " Santilli said. "The news media is subservient to the scientific authority."

Finding people willing to discuss Santilli isn’t easy. Several former colleagues declined to be interviewed, saying they feared being sued.

Carrie Weimar can be reached at 813 226-3416 or cweimar@sptimes.com

[Last modified May 9, 2007, 01:58:56]

il vuoto vero

L’inquisizione di C !

tutto e niente nel vuoto quantomeccanico

 

Il mio amore è sempre stato lo studio della fisica, ma di fisica è difficile campare e così studiai medicina per fare il mestiere che oggi faccio. Ma il primo amore non si scorda mai.

Così il Dr. Massimo Corbucci, una persona amabile e particolarmente umile per toni e atteggiamenti, mi descrisse alcune scelte importanti della sua vita.

E’ Laureato in Fisica e in Medicina e Chirurgia all’Università "LA SAPIENZA" di Roma. Ha collaborato con il GSI di Darmstadt nell’Ottobre 2000, segnalando che lo stop a 112 incontrato nell’assemblaggio dei trans-uranici era dovuto ad un limite strutturale dell’atomo proprio al numero atomico 112, che esclude la possibilità che si possa arrivare ad ottenere il mitico metallo del nuovo millennio, con 114 protoni, finalmente stabile.
Nello stesso periodo ha suggerito al Direttore del CERN di Ginevra, il Prof. Luciano Maiani, di fermare la ricerca della "particella di Higgs", proponendo una teoria alternativa al "meccanismo di Peter Higgs" nel conferimento della MASSA alle particelle.
Pertanto è autore della Nuova Tavola Periodica dei 112 elementi chimici e della teoria del Vuoto Quantomeccanico, che oltre a spiegare l’origine della materia, chiarisce il paradosso gravitazionale della caduta a differente accelerazione di metalli diversi, proponendo la gravità non come forza, ma come effetto di una "comunicazione" tra gravi, nei "tunnel" del Vuoto Quantomeccanico stesso.

 

copyright 1998 n° 375986 prot. 6786 – 22/12/98

LA NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI CHIMICI

Del Dr. Massimo Corbucci

 

Nel Dicembre del 2004 ha scoperto un sistema per consentire a 2 postazioni, comunque distanti nello spazio, di tele-comunicare senza che intercorrano i lunghi e "ostativi" tempi della propagazione radio. E’ un metodo da rivoluzione epocale, che ha brevettato in qualità di membro dei Radioamatori Italiani, insieme ad altri 2 Rappresentanti dell’Ente, nell’Ottobre del 2005 – Questo segna l’inizio di una nuova impostazione epistemologica della fisica, dove diviene chiaro il fenomeno dell’entanglement, finora ritenuto un mistero inspiegabile in Fisica delle particelle.
Con queste basi Massimo Corbucci si propone alla Comunità scientifica come il pioniere di una "rivisitazione" del concetto di etere, abbandonato in Fisica, poiché veniva inteso come un "quid" che permea lo spazio siderale fisico, mentre in realtà va rivisto secondo un nuovo punto di vista, che lo colloca nei "sotterranei" della materia e viene ad essere in effetti quel Vuoto Quantomeccanico presente nel "cuore" di tutti gli atomi del Creato.
Da qui il passo per arrivare a definire una Teoria del Tutto è breve!