Libertà di ferire

PROTESTA

Circa una settimana fa ho inoltrato all’Amministrazione di Splinder la protesta che segue in corsivo.

Non mi ricordo come posso esserci finito (forse cercando materiale su Dawkins o forse no), ma davvero mi chiedo se una libertà tanto sfrenata possa coincidere col rischio che qualche ragazzino con genitori "distratti" acceda in tutta tranquillità (specie in considerazione dell’età adolescenziale di molti bloggers). Mi piacerebbe capire in questo senso che peso si può e si deve dare alla parola "Libertà".

Nonostante la chiarezza in termini di responsabilità espressa nel disclaimer, e nonostante i frequentatori e bloggers di Splinder siano spesso persone stupefacenti per cultura, sensibilità e intelligenza, mi chiedo come sia possibile tollerare "ambienti" come questi:

http://nuovoblogdellebestemmie.splinder.com

Benchè ateo e in un’epoca dove magliette ironiche su fedi di importazione siano bandite, non riesco proprio ad accettare una "libertà" in onore e rispetto della quale viene data voce ad un tale scellerato fango. Con la speranza di ricevere lumi a riguardo Le inoltro la mia riconoscenza e cordialità

Suo affezionato red

attenzione ai commenti oltre che ai topic

Speculazione 3

La speculazione e’ un pasto a buon mercato (III)

IL CREATORE GIOCA A NASCONDINO CON LE SUE CREATURE

Perchè è necessario che Lui non sappia…

dell’uso della libertà

Dai confronti che abbiamo con i nostri buoni fratelli cattolici, emerge spesso un aspetto che proprio non va giù ai fedeli più ortodossi (e quindi meno elastici). La casualità. Questo rifiuto è particolarmente sentito, pur non implicando la negazione di un creatore, e l’origine di questa inaccettabile ipotesi viene normalmente individuata nell’indeterminazione quantistica. La casualità in effetti potrebbe compromettere il concetto di un Dio onniscente temporale. E questo non è ammissibile (per un fedele).

Per un credente infatti Dio avrebbe dovuto creare il mondo in modo tale da consentire al tempo stesso il libero arbitrio e la conoscibilità di ogni evento: in nome e per conto della causalità. Ora se un credente può ritenere possibile che Dio abbia la "botte piena e la moglie ubriaca" (l’onnipotenza  divina basterebbe a garantirla) lo stesso non accontenta me (e probabilmente anche molti altri).  

Se infatti la causa di tutto è Dio e Dio è onniscente, come possiamo conciliare con questa condizione la nostra libertà? Non è possibile. L’onniscenza divina coinciderebbe con la volontà divina e noi saremmo prigionieri.

Ma c’è un aspetto che potrebbe davvero portare acqua al loro mulino: il volere di Dio. Si parla sempre di onniscenza, onnipresenza e onnipotenza, mai di cosa un Dio creatore potrebbe volere dalla sua creazione (a dire il vero una persona che si chiedesse cosa vuole fare Dio con noi l’ho incontrata…. una volta).

Dio potrebbe volere un mondo che esprima le sue necessità liberamente. Potrebbe essere questa la ragione per la quale la natura più intima della materia è indeterminata. Un Dio temporalmente onniscente potrebbe non essere idoneo ad un mondo indeterminato.

Roger Penrose sostiene che le attività cerebrali registrano degli stati neuronali in cui, "la coerenza quantistica viene infranta". Curiosamente verrebbero osservati persino dei fenomeni di "sovrapposizione quantistica in cui sorprendentemente un neurone fa due cose contemporaneamente: scarica e non scarica….! Parallelamente, si osservano anche "formidabili" effetti di "non località", per i quali "probabilmente il computer neuronale è pronto a eseguire qualche computo che non compie effettivamente, ma…il solo fatto che potrebbe averli eseguiti provoca un effetto diverso da quello che avrebbe luogo se non li potesse eseguire". Proprio in questo stato Penrose individua la "libera volontà".

Liberi dal/nel mondo Print E-mail Written by Andrea Amato Sunday, 05 November 2006 – La condizione originaria e la condizione mondana della libertà -

Il primo scopo del mondo potrebbe essere l’osservazione di qualcosa che nemmeno Dio conosce (per sua stessa volontà).

ps

E la terra produsse della verdura, dell’erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono. (Genesi. 1,12)

E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,

per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono. (Genesi. 1,17-18)

E Dio fece gli animali salvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono. (Genesi. 1,25)

E l’Eterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò all’uomo per vedere come li chiamerebbe, …. (Genesi. 2,19)

Sembrerebbe dalla Genesi che Dio non conosca ciò che il Suo mondo produce fino a quando non lo produce realmente…. e che non sia in grado di giudicare la sua creazione finchè non l’abbia…. effettivamente creata…….!

 

Speculazione 2

La speculazione e’ un pasto a buon mercato (II)
L’ORIGINE DI OGNI MALE (punti di vista…)
(di RICHARD DAWKINS)
Il documento e’ diviso in tre parti. Trovo fornisca molti spunti di riflessione e credo anche sia opportuno seguirlo, atei, agnostici e credenti. Non vorrei condizionare ma pur essendo una speculazione valida e molto ben confezionata, tenta a volte di fare di tutta l’erba un fascio in modo forse eccessivo (a mio modesto avviso)
Buone… riflessioni
PARTE PRIMA/3
PARTE SECONDA/3
PARTE TERZA/3
Dawkins e la filosofia

La consapevolezza che il gene agisca in ogni modo possibile al fine della sua soppravivenza, anche conducendo l’uomo a divenire un "veicolo", o meglio "macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note col nome di geni"(Parole di Dawkins, usate nell’introduzione del 1976 all’op.cit.), porta Dawkins alla conclusione di carattere etico-esistenziale secondo cui "sia l’egoismo che l’altruismo si spiegano attraverso la legge fondamentale(…)del gene egoista (Dall’op. cit. cap.I "Perché esiste la gente?" pg.9). Nonostante questa affermazione, egli evidenzia come il suo intento non sia quello di far propaganda ad una moralità basata unicamente sulla legge del gene, ma offrire oltre una chiave di lettura dell’evoluzionismo, una del mondo e dell’uomo, conscio che la "filosofia e le materie così dette "umanistiche" vengono ancora insegnate come se Darwin non fosse mai esistito…" (Dall’op.cit. cap.1 "Perché esiste la gente?" pg.3) Le affermazioni di Dawkins hanno dato vita a una miriade di dibattiti inerenti alla bioetica, molti dei quale tuttora aperti. Tra i più fieri e brillanti avversari di Dawkins è obbligo ricordare il compianto Stephen Jay Gould.

Premi

ESTRATTO DA WIKIPEDIA

Speculazione 1

LA SPECULAZIONE

E’ UN PASTO A BUON MERCATO (I)

La creazione per alcuni, o la singolarità iniziale per altri, sono soggetti che pur contenendo lo stesso preciso fenomeno vengono quasi sempre utilizzati per affermare idee già solide negando al contempo una reale e più opportuna apertura mentale.

Se questo è vero in una pubblicazione, in un editoriale o un saggio, ben altro accade (purtroppo o per fortuna) all’interno di un posto come questo, dove ogni idea viene immediatamente esposta alla critica del cyberspazio.

Penso che questo sia un bene se si considera la grande possibilità di crescita che proprio dalla critica può derivare. E così voglio introdurre il primo passo di una serie di considerazioni che cercano disordinatamente, con mezzi conoscitivi modesti e con l’aiuto di un’altrettanto modesta sensibilità, una possibile causa (senza assolutamente disdegnare i fini) di tutto ciò che oggi ci consente di …speculare sull’Inizio.

 

 

 

IN PRINCIPIO ERA:

- il verbo

- il nulla o il caos

- il seguito di un principio più antico…

ma quale che fosse il principio rimango fortemente stimolato dal fatto che quel principio servisse, fosse necessario, inevitabile, conseguente.

E’ accettabile che il mondo sia un soggetto ..inevitabile?